Merloni FO 87.1 E IX User Manual

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Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Dottorato di ricerca in Diritto dei Trasporti Europeo (IUS/06)
XIX Ciclo
Coordinatore: Prof. Stefano Zunarelli
REGIMI PROPRIETARI, ASSETTI GESTIONALI
E FINANZIAMENTO PUBBLICO
DEI PORTI NELL’UNIONE EUROPEA
Relatore: Dottoranda:
Chiar.mo Prof. Dott.ssa
STEFANO ZUNARELLI MARIANNA TRANCHIDA
Anno esame finale 2007
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Summary of Contents

Page 1 - E FINANZIAMENTO PUBBLICO

Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Dipartimento di Scienze Giuridiche Dottorato di ricerca in Diritto dei Trasporti Europeo (IUS/06) X

Page 2 - Capitolo I

4 dei servizi portuali erogati in ciascuno scalo marittimo, non sia in realtà prioritario nell’attuale contesto della portualità europea. Un tale rim

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94 giurisprudenza prevalente ha ritenuto che le Autorità portuali non debbano essere assoggettate all’art. 8 TUIR (Testo Unico delle Imposte dirette,

Page 4 - Capitolo III

95 funzioni pubblicistiche, anche sulla base della constatazione delle forme di finanziamento di cui usufruiscono tali enti, le quali sono ritenute c

Page 5 - Capitolo IV

96 svolgimento di attività accessorie e strumentali rispetto ai compiti istituzionali affidati e se, parimenti, tali iniziative risultano in un certo

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97 effettivamente preordinate allo sviluppo ed alla promozione del porto. Tali misure, atte ad evitare che la commistione di funzioni amministrative

Page 7 - MODALITA’ DI FINANZIAMENTO

98 principali – e comunque decisivo – per escludere che essa possa rientrare nel novero delle c.d. Autorità indipendenti. Il controllo dello Stato tr

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99 titolo oneroso agli utenti portuali mediante affidamento e controllo da parte dell’Autorità portuale; la regolamentazione sotto i profili soggetti

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100 esclusivamente un controllo di legittimità e che siano comunque escluse dal suddetto controllo le Autorità che non derivano dalle organizzazioni

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101 5.1 Le singole voci di entrata. 5.1.1 I canoni di concessione e i proventi di autorizzazione. Come esposto precedentemente, le operazioni por

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102 funzione delle caratteristiche e della destinazione delle aree (per esempio: livello di valenza turistica, tipologia di impianti installati ecc.)

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103 ugualmente adibite ai collegamenti marittimi tra porti nazionali (art. 3 del D.L. 13 marzo 1988, n. 69). La Legge n. 84/1994 ha poi introdotto, a

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5 l’attività di regolazione espletata dagli Stati membri a norma dell’art. 86(CE). Alla luce di quanto premesso, risulta attualmente de jure condendo

Page 14 - ) Si veda nota n. 6

104 Tabella 6 – Importi unitari della sovrattassa portuale di imbarco e sbarco 5.1.3. Le entrate diverse. Tra queste rientrano tutto un insieme

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105 per la generalità delle Autorità portuali. Difatti, alcune delle tasse marittime di cui si dirà sono in vigore soltanto in alcuni porti (per esem

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106 rimorchiatori). La tassa di ancoraggio si paga nel primo porto di approdo ma è devoluta, a partire dal 1 gennaio 1994, allo Stato e non più al po

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107 Tabella 8 – Importo unitario della sovrattassa di ancoraggio 5.2.3 La tassa supplementare di ancoraggio. E’ una tassa addizionale ch

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108 5.2.4 La tassa erariale di sbarco e imbarco. E’ una tassa imposta sulla tonnellata metrica di merce imbarcata o sbarcata nelle spiagge, rade o ne

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109 5.2.4.1 La tassa sui carri ferroviari e sugli automezzi. La tassa sui carri ferroviari si versa nel porto di Napoli, e tassa analoga si versava n

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110 6. L’autonomia finanziaria delle Autorità portuali italiane. Appare evidente l’esigenza di potenziare l’autonomia finanziaria di cui attualmen

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111 E’, altresì, noto che, dalla loro istituzione ad oggi, le risorse principali di cui hanno disposto le Autorità portuali sono state fondamentalmen

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112 Genova, correlando la stessa alle risorse (rispettivamente: proprie, pubbliche e private) impiegate in tale periodo per le opere di infrastruttur

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113 Figura 4 – Struttura degli investimenti nei porti liguri nel periodo 2002-2005: autofinanziamento (valori in milioni di euro) Figura 5

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6 Inoltre, nella seconda proposta di direttiva, veniva puntualmente sollevata la problematica relativa ai non chiari rapporti attualmente esistenti t

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114 La revisione del sistema dei diritti e delle tasse portuali era, invero, già stata prospettata, nel senso di potenziare l’autonomia finanziaria d

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115 dicembre 2006, n. 296, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, pubblicata in G.U. n. 299 del 27 d

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116 “…ai fini della gestione del sistema di autonomia finanziaria delle Autorità portuali, il Governo è autorizzato a emanare un regolamento (…) volt

Page 28 - (espresse in euro)

117 triennali con contestuale soppressione dei trasferimenti dello Stato a tal fine”. Il Legislatore ha voluto, in tal maniera, introdurre un aspetto

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118 per la realizzazione delle opere infrastrutturali. Dato l’elevato gettito fiscale che si riscuote nei porti italiani (circa 4 miliardi di euro an

Page 30 - (valori in euro)

119 infrastrutturali, al fine di poter efficacemente competere con i concorrenti europei nel mutato scenario dei traffici marittimi internazionali. I

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120 promuovere per addivenire ad un incremento dei traffici dello scalo marittimo. L’Autorità portuale dovrà, inoltre, secondo l’esempio dei porti de

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121 ulteriori ritardi nella creazione delle condizioni politiche e normative per una reale evoluzione del sistema portuale italiano.

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122 Capitolo III IL SISTEMA PORTUALE SPAGNOLO Il presente capitolo si prefigge l’obiettivo di tracciare un’analisi comparata tra l’assetto istituzi

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123 demanio pubblico statale e, pertanto, sono di proprietà dello Stato, mentre i porti da diporto, pescherecci, di rifugio, non commerciali e, comun

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7 Il diritto comunitario risulta, dunque, essere del tutto indifferente in materia, potendosi avere a livello europeo indistintamente porti pubblici,

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124 2. Porti statali e Porti regionali. La distinzione sopra delineata comporta che i primi siano amministrati direttamente dallo Stato, mediante l’

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125 3. La disciplina normativa dei porti statali, ovvero di interesse generale. Il sistema dei porti spagnoli statali è regolato, oltre che dal det

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126 Régimen Económico y de Prestación de Servicios en los Puertos de Interés General, ha, infine, riordinato la normativa in materia portuale, dettan

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127 di interesse generale non appare in alcuna maniera ostare all’attribuzione ad imprese private della gestione dei servizi portuali. Infatti la cat

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128 licenze sono: dieci anni per il pilotaggio, otto anni per l’ormeggio, tredici per il rimorchio, da otto a trenta, a seconda dell’importanza dell’

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129 n. 48/2003).I servizi di segnaletica marittima, infine, consistenti nell’installazione, manutenzione, controllo e ispezione degli aiuti destinati

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130 a cui la Legge si ispira, le deroghe al principio di libero accesso al mercato dei servizi portuali basici e commerciali, ed in particolare dei p

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131 lato, mettere a disposizione delle imprese lavoratori specializzati – la cui reperibilità sul mercato risulta alquanto difficoltosa – per il comp

Page 44 - PROSPETTIVE DI MODIFICA

132 5. L’assetto istituzionale del sistema portuale statale spagnolo. 5.1 Il Puertos del Estado. Come anticipato, la disciplina normativa vigent

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133 un principio solidaristico, delle risorse, il quale garantisce la disponibilità di finanziamenti pubblici utili per lo sviluppo di infrastrutture

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8 Deve, tuttavia, essere anticipato, per quanto tale aspetto concerna specificamente la questione dell’assetto gestionale del porto – oggetto di esam

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134 obblighi di servizio, senza menzionare i servizi gestiti direttamente dalle Autorità portuali (generali e di segnalazione marittima, segnatamente

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135 del Estado, tenendo conto degli obiettivi generali e specifici contenuti nei singoli Statuti. Autonomia viene, altresì, riconosciuta alle Autorit

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136 Piano Strategico, che attua un’analisi di impatto ambientale rispetto al Master Plan portuale e un Piano Economico-Finanziario, contenente le pre

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137 garantire la copertura dei costi di esercizio, finanziari, dell’imposizione fiscale e ad assicurare un risultato economico globale che, al netto

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138 7. Il sistema di tassazione. La classificazione delle tasse portuali contenuta nella Legge n. 48 del 2003 prevede le seguenti categorie: a) tass

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139 applicano esclusivamente alla aliquota relativa alla tasa al buque (sulla nave), tasa del pasaye (tassa sui passeggeri), tasa de la mercancía(tas

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140 sopra evidenziato, dalla possibilità per le Autorità portuali spagnole di disporre, in base al principio dell’autonomia finanziaria, direttamente

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141 Tabella 15 – Il sistema di tassazione di alcuni porti spagnoli (valori in euro)

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142 Capitolo IV IL SISTEMA PORTUALE BELGA I porti belgi (Anversa, Gand, Ostenda e Zeebrugge) sono tutti situati nelle Fiandre e negli ultimi anni s

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143 specializzazione in relazione a settori merceologici di nicchia (esemplificativamente: succhi di frutta, frutta, cemento, argilla cinese, ferragl

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9 costi e dei benefici – ed una gestione, al contrario basata su un approccio tecnocratico, focalizzata sull’efficienza e l’efficacia della produzion

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144 preesisteva alla normativa regionale – funzioni precipuamente indirizzate allo sviluppo ed alla promozione dell’area portuale, alla realizzazione

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145 rispetto della normativa regionale nell’assunzione di specifiche decisioni, nonché nella generale amministrazione del porto. Per quanto concerne

Page 60 - Titolo V

146 presentano margini più elevati di rapida ricompensazione dei costi di realizzazione. 2. L’assetto gestionale dei porti belgi. Alla luce dell’au

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147 della trattazione, giova ribadire che l’intervento pubblico, in particolare quello della Regione fiamminga (nelle forme del co-finanziamento o de

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148 prestato dall’Autorità portuale di Anversa), il pagamento delle tasse governative sugli immobili portuali (effettuato da parte dell’Autorità port

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149 Laddove gli stessi vengano erogati dalle Autorità portuali, quest’ultime ricevono un sussidio pubblico. Resta fermo che i servizi di pilotaggio p

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150 parametro rappresentato dalla tipologia di traffico (containers, merci alla rinfusa, ro-ro, ecc.), dalla durata del periodo in cui la nave stazio

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151 sea-locks interni – tratti di canale marittimo compresi tra due barriere mobili all’interno dei quali il livello dell’acqua è mutante – è, invece

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152 servizi di regolazione del traffico marittimo, di sicurezza ed ambientali prestati dalle Autorità portuali(8). Si hanno, dunque, forme di co-fina

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153 30 Decreto Porti), il 30% per le installazioni ed attrezzature portuali con medesime caratteristiche delle precedenti (a decorrere dal 2004 tale

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10 pubblici quali, segnatamente, le coste e l’ambiente ed, inoltre, allo sviluppo economico della regione in cui è situato. In una prospettiva di fu

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154 cui vengono espletati direttamente il trasbordo e la movimentazione dei carichi, le opere realizzate da Infrabel non sono più esclusivamente fina

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155 portuali per l’espletamento di servizi di propria competenza, come ad esempio il dragaggio e i generali interventi di manutenzione delle vie mari

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156 delle infrastrutture portuali previsto dalla normativa regionale (in particolare gli artt. 30 e 31 del Decreto porti del 1999 e le relative decis

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157 principio, infatti, i fondi regionali non sono erogati con riferimento alla costruzione di infrastrutture ed installazioni o per l’acquisto di at

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158 realizzazione e manutenzione di banchine attrezzate, moli, rampe di carico e scarico, ponti mobili, installazioni per il ro-ro, la Commissione ha

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Bibliografia Arato, Marco, La riforma del lavoro portuale tra concorrenza e monopolio, (Relazione al convegno sul tema: "Prospettive del lavor

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Arroyo, Martínez, Ignacio, Privado y público en los puertos españoles (Pubblico e privato nei porti spagnoli), in Il Diritto marittimo, 2000, fasc. 2,

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Campailla, Massimo, Le operazioni portuali, in Collana dei Seminari del Master in Diritto ed Economia dei Trasporti e della Logistica e del Dottorato

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Diritto dei trasporti, Milano, 2004, Giuffrè Editore. Castejón, Rosa, Spain’s Mediterranean port system, in Trono, Anna (a cura di), Lo sviluppo del

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Gennari, Davide, Il Consiglio di Stato si pronuncia sulla natura giuridica delle autorità portuali, (nota a Cons. Stato sez. III 9 luglio 2002, n. 164

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11 viceversa, al settore privato dell’economia si è evoluta storicamente con l’evoluzione dei mercati ed il grado di concorrenza all’interno degli s

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Manuale di diritto della navigazione, Milano, 2004, Giuffrè Editore. Longobardi, Roberto, In tema di applicabilità dell'IVA ai canoni delle con

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La governance dei sistemi portuali. Linee di una riforma di dimensione europea, Bologna, 2006, il Mulino. Munari, Francesco Appalto di lavoro e ser

Page 82

Mussino, Francesca, La "privatizzazione" del lavoro portuale: dalla riserva delle operazioni portuali alla libera concorrenza, (Nota a C. C

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in Orientamenti di giurisprudenza marchigiana, 2000, fasc. 1, pagg. 239-245. Petriccione, Sandro, La normativa portuale e gli interessi del Mezzogior

Page 84

Righi, Enrico, Cosa ne pensano: echi e commenti - La Corte costituzionale ribadisce il principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni (il caso

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Tesauro, Giuseppe, Testo letto dal Prof. Giuseppe Tesauro, presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato per la presentazione

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Le attività economiche nei porti. Profili normativi ed operativi e regime della concorrenza tra disciplina nazionale e diritto europeo. Roma, 2005, Ma

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12 italiani del Tirreno sono in diretta concorrenza con i porti del c.d. Northern Range (Rotterdam, Amburgo, Anversa, Le Havre, ecc.) per servire i m

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13 d) Company Port: il porto è interamente privatizzato (modello inglese). Tradizionalmente, gli enti di gestione dei porti dell’Europa settentrional

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INDICE Capitolo I IL SISTEMA PORTUALE EUROPEO: REGIMI PROPRIETARI, ASSETTI GESTIONALI E MODALITA’ DI FINANZIAMENTO 1. Il regime giuridico comunita

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14 appare, invero, più che giustificabile per tutta una serie di ragioni tra cui, in primis, la strategicità economica del settore a livello nazional

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15 potranno continuare ad essere tutelati dagli Stati membri in un quadro che si auspica differente rispetto a quello attuale, almeno per quanto conc

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16 Ulteriormente, in quei casi residuali in cui il diritto comunitario autorizza l’ “Ente Portuale” ad erogare servizi portuali, che non siano di int

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17 Nel complesso, pertanto, la Commissione sembrerebbe propendere per la categoria delle Land Port Authority, ovvero un organismo competente per quan

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18 4. Il sistema di finanziamento dei porti europei. 4.1 Le risorse finanziarie dei porti europei. Si compongono, in generale, di entrate corrent

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19 tassa erariale e la tassa di imbarco e sbarco, si deve sottolineare come le prime siano state di competenza del bilancio statale fino ad oggi e co

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20 quanto avvenga nella generalità delle altre realtà portuali europee. Emerge, in particolare, un’incidenza del 51% sulle entrate correnti dei porti

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21 scalo. Al contrario, negli altri porti europei si registra un rapporto di diretta proporzionalità tra volumi di merci movimentate e ricavi derivan

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22 Tabella 1 – Entrate correnti di alcuni enti di gestione portuale europei (espresse in euro) 4.1.2 Entrate in conto capitale e risorse

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23 Innanzitutto, deve essere posto in evidenza il differente peso che nell’ammontare complessivo delle risorse disponibili di ciascuna realtà portual

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4.3.3 Le forme contrattuali del partenariato pubblico-privato negli investimenti portuali………………………………………………………………………...p. 36 Capitolo II L’ORDINAMEN

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24 Tabella 2 – Risorse nette annue disponibili per investimenti in alcuni porti europei (valori in euro) Tabella 3 – Risorse nette annu

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25 Dalla composizione delle risorse annue disponibili, evidenziata nelle figure sopra riportate, emerge, inoltre, un’ulteriore duplicità di considera

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26 disporre autonomamente e a prescindere dall’intervento di terzi soggetti, anche pubblici, assume un’importanza strategica fondamentale in relazion

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27 4.2 Finanziamento pubblico. Con riferimento all’aspetto del finanziamento pubblico dei porti europei, specificamente sviluppato nei successivi cap

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28 4.3 Forme e modalità di investimento in ambito portuale. 4.3.1 La natura degli investimenti in infrastrutture portuali. Come risaputo la l

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29 finanziamenti, necessari alla realizzazione di queste opere, prevedono, altresì, lunghi tempi di rientro, stimati in non meno di 15/30 anni a seco

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30 Le peculiarità sopra evidenziate denotano, infatti, la per così dire naturale non proficuità degli investimenti in infrastrutture portuali per le

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31 Dall’assetto degli equilibri delle moderne forme di cooperazione pubblico-privata nel settore degli investimenti portuali, può mettersi in luce co

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32 Per quanto concerne, invece, la terza tipologia di investimento, deve essere puntualizzato che le sovrastrutture non sono beni equiparabili tout

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33 un investimento in un’opera infrastrutturale. In un tale quadro, si è, altresì, verificata la crescita dimensionale delle navi e la specializzazio

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5. Le risorse finanziarie delle Autorità portuali…………………………...p. 100 5.1 Le singole voci di entrata…………………………………………………p. 101 5.1.1 I canoni di conces

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34 sempre più in maniera diretta – per quanto sulla base di progetti condivisi con le Autorità portuali competenti – i terminal, investendo sia nell’

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35 Le compagnie marittime leader del mercato mondiale, più volte sopra citate, potrebbero, infatti, investire al fine di procurasi capacità infrastru

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36 4.3.3 Le forme contrattuali del partenariato pubblico-privato negli investimenti portuali. La promozione degli investimenti in ambito portuale at

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37 l’esplicito impegno del concessionario ad effettuare investimenti infrastrutturali(25).

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38 Capitolo II L’ORDINAMENTO PORTUALE ITALIANO: DALLA RIFORMA DEL 1994 ALLE ATTUALI PROSPETTIVE DI MODIFICA 1. La riforma dell’ordinamento portua

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39 portuali, fatto salvo il vincolo della pubblicità; è stata, infine, abolita la riserva di lavoro portuale. E’ avvenuta, pertanto, una separazione

Page 118 - 2000-2005 (valori in euro)

40 spazio portuale, di programmazione delle attività da svolgere in tale ambito, di regolazione dei relativi servizi, nonché di vigilanza e controllo

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41 ripartizione di alcune competenze fra Autorità portuali e Autorità marittime. La legge di riforma si limita, infatti, a prevedere che l’attività d

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42 delle Navigazione e del Regolamento per la navigazione marittima, ma soprattutto da leggi speciali, che disciplinavano gli enti preposti alla gest

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43 navi ro-ro e di navi porta-container(3), hanno costituito la spinta per un adeguamento della disciplina portuale alle mutate esigenze di mercato e

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1. I porti come beni del demanio pubblico (statale)………………………..p. 122 2. Porti statali e Porti regionali………………………………………………...p. 124 3. La disciplina no

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44 coordinamento dell’attività portuale con quanto previsto nel Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, al fine di considerare tutte le modal

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45 compiti di erogazione dei servizi e delle operazioni portuali, riservati a soggetti privati. A tal fine, gli enti portuali precedentemente esisten

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46 perdendo, invece, la possibilità di partecipare direttamente o indirettamente alla gestione delle operazioni portuali o di altre attività ad esse

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47 l’obbligo di renderle note all’Autorità portuale, e su di esse grava il divieto di operare discriminazioni nel trattamento dell’utenza. Inoltre, i

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48 quanto funzionali al perseguimento dell’interesse pubblico al quale sono destinati. 3. Le Autorità portuali: profili strutturali e funzionali.

Page 128 - IL SISTEMA PORTUALE SPAGNOLO

49 Appare, dunque, evidente come tale carica, in primis nelle intenzioni del Legislatore del 1994, debba essere ricoperta da un soggetto sul quale co

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50 La procedura di nomina stabilita dalla Legge n. 84/1994 si è rivelata alquanto problematica in sede di applicazione proprio con riferimento al dif

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51 di fornire al riguardo adeguata motivazione del non gradimento, la quale, peraltro, non pare necessariamente dover essere collegata alla mancanza

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52 comunque, espressamente dichiarato costituzionalmente illegittima la nomina del nuovo Presidente dell’Autorità portuale di Livorno da parte del Mi

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53 costituzionale n.

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1 Il quadro giuridico di riferimento………………………………………...p. 143 2. L’assetto gestionale dei porti belgi...……

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54 di legittimità ha affrontato il problema dell’esercizio di competenze concorrenti fra Stato e Regioni se pur in generale, riferendosi alla materia

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55 esprimere e motivare le rispettive posizioni, oltreché di effettuare un adeguato sforzo al fine di far convergere le proprie posizioni. In base a

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56 legittimamente sottoporre la questione al Consiglio dei Ministri. Tanto che, al fine di rimuoverle, il Consiglio di Stato aveva formulato un parer

Page 137 - Economico

57 Presidente della Giunta regionale designava una terna di candidati, il Ministro non poteva discostarsene. Una simile lettura, secondo il Consiglio

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58 come previsto dal nuovo art. 8.1-bis della L. n. 84/994 ed anzi, con specifico riferimento alla scelta di affidare la relativa competenza al Minis

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59 Regione i poteri che l’art. 8.1 della Legge n. 84/1994 conferisce invece al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. La pronuncia in parola

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60 dei quali determinare il candidato designato da più Comuni e/o C.C.I.A.A. competenti – qualora nella circoscrizione portuale ve ne sia una plurali

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61 In due sole ipotesi, a seguito del provvedimento ministeriale, il Presidente dell’Autorità portuale può essere revocato dall’incarico secondo quan

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62 3.1.2 Il Presidente dell’Autorità portuale: principali funzioni. Norma di riferimento per comprendere la posizione di centralità che il Presidente

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63 lavoratori e di un rappresentate delle imprese ferroviarie operanti nel porto, i quali compongono il Comitato Portuale (art. 9 lett. i, l, l-bis)

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1 Capitolo I IL SISTEMA PORTUALE EUROPEO: REGIMI PROPRIETARI, ASSETTI GESTIONALI E MODALITA’ DI FINANZIAMENTO 1. Il regime giuridico comunitario d

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64 f) l’eventuale costituzione o partecipazione in società che esercitano attività accessorie o strumentali rispetto ai compiti istituzionali affidat

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65 funzioni attribuite dalla legge al Presidente. Emblematico in tal senso è l’art. 18.8, il quale, nel prevedere il potere dell’Autorità portuale di

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66 Portuale anche altre “autorità” pubbliche quali: il Comandante del porto, il quale ricopre la carica di vicepresidente; il dirigente dei servizi d

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67 Presupposto fondamentale per il coretto funzionamento del Comitato portuale è che i suoi membri, appartenenti alle varie categorie, possano eserci

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68 prevista l’adozione da parte del Comitato medesimo di un regolamento interno (art. 9.4, ultima parte). In quanto organo rappresentativo delle isti

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69 traffico e dello spazio disponibile, ed, altresì, sulle concessioni di aree e banchine della durata superiore a quattro anni, determinando l’ammon

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70 Amministrazioni statali, regionali e gli enti locali (art. 10 lett. d). Si tratta di una funzione di coordinamento tra l’Autorità portuale e le Am

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71 84/1994, a rigore, non consente di ritenere che le due cariche debbano essere congruenti e simultanee, né che le sorti del rapporto organico tra P

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72 qualificazione del rapporto di lavoro del Segretario in termini di rapporto di diritto privato ha contribuito ad alimentare il dibattito circa la

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73 ambito portuale e dell’Autorità portuale e, dall’altro, gli interessi dei medesimi imprenditori(32). Tali Commissioni sono, in particolare, chiama

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2 assetti gestionali dei porti dell’Unione Europea – sebbene si registri la progressiva affermazione di modelli unitari – difformità che sono dipende

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74 3.2 Le funzioni dell’Autorità portuale. La struttura dell’Autorità portuale non si discosta in modo significativo da quella dei precedenti Enti

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75 strettamente connessi alle operazioni portuali, da individuarsi con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nell’ambito delle

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76 Si tratta essenzialmente di uno strumento di pianificazione economica, all’interno del quale l’Autorità portuale indica le linee strategiche che i

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77 delle tasse e dei diritti marittimi, devolvendo alle Autorità portuali italiane solo una quota degli stessi (fino alle recenti modifiche, di cui s

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78 quanto previsto dall’art. 4 della Legge n. 84/1994, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è tenuto ad interpellare le Autorità portual

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79 Le problematiche connesse alla ripartizione di competenze relative alle c.d. “zone grigie”, ossia rispetto alle questioni per le quali inevitabilm

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80 nel rispetto della massima concorrenza possibile nel settore (art. 16.7). Di recente il Consiglio di Stato(33) ha ribadito che la portata del sudd

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81 L’art. 6.6 permette, infine, che le Autorità portuali possano costituire o acquisire partecipazioni in società che esercitano attività accessorie

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82 da un’eccessiva complessità del procedimento di approvazione e realizzazione di infrastrutture portuali(38). Soluzioni alternative alla realizzazi

Page 165 - Bibliografia

83 tentare di ridurre i costi del trasporto, sono state di vario genere e possono essere ricompresse nelle seguenti macro categorie: a) protocolli d

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3 corretta valutazione dell’attuale situazione giuridica, economica e sociale dei porti europei ed eccessivamente improntato ad una visione astratta

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84 Taranto e Venezia hanno stipulato un protocollo d’intesa con il Gruppo Ferrovie dello Stato avente ad oggetto la connessione della rete ferroviari

Page 168 - 2006, Juillet

85 ferroviarie che collegano il porto con S. Giuseppe di Cairo, Fossano e Alessandria(42). L’Autorità portuale di Savona partecipa, altresì, dall’in

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86 L’Autorità portuale di La Spezia – scalo nel quale nel primo semestre del 2006 si è raggiunto l’eccellente risultato di oltre il 30% di traffico f

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87 obiettivo di creare un sistema integrato tra i nodi del trasporto (porti, aeroporti, interporti, strade e ferrovie) campano al fine di incrementar

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88 un’area di circa 1.116.000 metri quadrati, ubicata in provincia di Alessandria, destinata allo svolgimento delle attività logistiche funzionali al

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89 economico locale costituita da soci pubblici e privati. L’Autorità portuale di La Spezia detiene una quota pari al 6, 62%. A Piombino è , altresì,

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90 Tabella 4 – Prospetto sintetico delle attività svolte dalle Autorità portuali italiane nel settore dell’intermodalità e della logistica

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91 4. La natura giuridica dell’Autorità portuale: problemi di qualificazione. L’art. 6.2(43) della Legge n. 84/1994 definisce le Autorità portuali

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92 considerazione del fatto che le Autorità portuali si sostituiscono alle precedenti organizzazioni portuali, assoggettate alla disciplina degli ent

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93 che più che una deroga al principio di separazione tra gestione delle infrastrutture ed erogazione dei servizi, le attività di natura economica ri

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